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Laura Boldrini: chiudere il Colosseo, offende e umilia i rifugiati

Laura Boldrini: chiudere il Colosseo, offende e umilia i rifugiati

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Fanno discutere le ultime proposte del Presidente della Camera Laura Boldrini, intervenuta al Campus Luigi Einaudi, per il venticinquennale del Centro agli studi delle donne e di genere dell’Università.

Laura Boldrini è intervenuta in particolare su due temi che riguardano la politica per i rifugiati e i messaggi di odio sui social network.

1952985-boldriniPer quanto riguarda gli immigrati, Boldrini ha detto che «va aperto un dibattito a tutto campo per sconfiggere una retorica di pregiudizi che purtroppo viene anche dalla nostra storia. Non credo si debba arrivare a distruggere alcuni nostri simboli del passato, ma almeno non va messo troppa enfasi sul loro carattere simbolico. Credo che una misura di buon senso, ad esempio, da applicare subito sia chiudere le visite del pubblico al Colosseo, che rappresenta una politica di oppressione, di offesa e umiliazione verso i più deboli e, in termini moderni, verso i rifugiati.»

Il Presidente della Camera è quindi intervenuto sul tema dei social network. Aggiungere ai «like» un’icona che segnali i messaggi di odio, dare assistenza agli utenti con un numero verde, aprire un ufficio in Italia che abbia un filo diretto con la polizia postale. Sono le tre proposte lanciate dalla presidente della Camera Laura Boldrini a Facebook, di cui ha incontrato i rappresentanti, dopo aver pubblicato sulla sua bacheca una rassegna di messaggi di odio e insulti ricevuti «quasi tutti a sfondo sessuale».

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Citando uno studio americano, ha detto che il Web e i social network sono «il luogo più insicuro per le donne: io ricevo centinaia di mail e richieste di aiuto ogni giorno». Da un lato gli insulti sessisti, «dall’altro le bufale: dicono che io avrei detto che tutte le donne devono avere il burqa e che vorrei introdurre la tassa sulla carne di maiale». La presidente ha raccontato che dopo aver pubblicato in chiaro con tanto di nome su Facebook alcuni dei messaggi d’odio contro di lei, diversi di loro le hanno scritto per scusarsi. «Non ho intenzione di denunciarli. Mi hanno chiesto di pubblicare il loro messaggio di scuse, ci sto riflettendo, non so se lo farò». Boldrini ha detto che bisogna lavorare per smascherare e punire chi mette in rete le bufale e ha parlato più in generale della violenza contro le donne: l’8 marzo metterò la bandiera di Montecitorio a mezz’asta in ricordo delle vittime di femminicidio. Il rettore Gianmaria Ajani ha riportato «i dati inquietanti che vedono i nostri laureati penalizzati in base al genere: le donne azzerano il vantaggio economico rispetto a chi è solo diplomato».

corsera Administrator

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