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Putin e Trump avvisano Renzi: “se ci sono brogli vi saranno conseguenze per il governo italiano”

Putin e Trump avvisano Renzi: “se ci sono brogli vi saranno conseguenze per il governo italiano”

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Putin e Trump mandano un avviso al governo Renzi: se vi saranno brogli ci saranno conseguenze internazionali per l’Italia.

“Non si può pensare di truccare il voto popolare ingannando la volontà degli elettori”, ha commentato il neo-eletto 45° Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante l’aggiornamento quotidiano con la stampa in merito alle attività del Transition Team che lo porterà ad insediarsi alla Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.

Anche Putin ha mandato un avviso al governo italiano, durante il forum internazionale dell’economia eudownload-1ro-asiatica a San Pietroburgo: “L’Europa ha minacciato gli italiani che vi saranno conseguenze se voteranno No: io allora dico che se il governo italiano truccherà il risultato del referendum dovrà vedersela direttamente con la Federazione Russa e tutto il suo potere di influenza e pressione”.

Cronaca in diretta del referendum

AGGIORNAMENTO 14.40: Sotto la media nazionale praticamente tutte le regioni meridionali: Molise al al 16,70%; Campania al 15,12%; Puglia al 16,37%; Basilicata al 14,50%; Calabria al 13,02%; Sicilia al 13,63%. Sotto la media nazionale anche la Sardegna (18,78%), l’Abbruzzo (18,31%), il Lazio (19,49%) e l’Umbria (19,68%);

AGGIORNAMENTO 13.10: L’affluenza totale alle ore 12.00 è stata del 20,14%. È boom di partecipazione da parte degli elettori.

AGGIORNAMENTO 12.25: Alle ore 12.00 l’affluenza provvisoria su base nazionale è del 19,78%. Nelle precedenti consultazioni elettorali del 2006 (si votava anche di lunedì) e del 2001 (si votava solo di domenica), l’affluenza è stata rispettivamente del 10,1% e del 7,8%. Anche nelle elezioni politiche del 2013 l’affluenza è stata decisamente più bassa sia alla camera (14,94%) che al senato (16,51%), ma si votava anche di lunedì.

STORIA ORIGINALE

Domenica 4 dicembre 2016. È arrivato il giorno del referendum costituzionale, dove i circa 47 milioni di elettori italiani saranno chiamati per rispondere Si o No al quesito referendario voluto dal governo Renzi. I seggi sono aperti dalle ore 7.00 e gli elettori avranno la possibilità di votare fino alle ore 23.00.

Referendum costituzionale dicembre 2016: come funziona

La Camera ha dato – il 12 aprile 2016 – il via libera alle Riforme Costituzionali. Il ddl Boschi è passato facilmente a Montecitorio nel suo voto finale: 361 voti favorevoli e 7 contrari. Ora saranno i cittadini a decidere sull’entrata in vigore della riforma, il 4 dicembre 2016

Come funziona il Referendum costituzionale?

La legge costituzionale 1/1997 (24 gennaio 1997) indica che il referendum viene indetto se:

Entro tre mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ne facciano richiesta un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque consigli regionali.

Va ricordato che “Non sono soggette a referendum le leggi approvate in seconda deliberazione con la maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera“, ma non è questo il caso del ddl Boschi.

Dunque il prossimo passaggio sarà quello della richiesta formale di referendum relativo al ddl Boschi.

Una volta arrivata la richiesta, verrà stabilita la data del voto in cui saranno chiamati in causa i cittadini italiani.

Si legge sul sito del Ministero dell’Interno:

Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto, a differenza pertanto da quanto avviene nel referendum abrogativo.

Dunque i cittadini sono chiamati a votare tra due opzioni: confermare o non confermare le modifiche costituzionali del ddl Boschi. Non ci sarà quorum: questo significa che non c’è bisogno di una soglia minima di votanti. A vincere il referendum sarà semplicemente l’opzione più votata tra “sì” e “no” alla conferma della legge.

corsera Administrator

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