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Salvini a Zaia: di referendum per l’autonomia non se ne parla; l’Italia è una dal Brennero a Lampedusa

Salvini a Zaia: di referendum per l’autonomia non se ne parla; l’Italia è una dal Brennero a Lampedusa

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Questa Zaia non se l’aspettava: che l’opposizione interna in Regione Veneto, a cominciare dalla Moretti, si fosse posta di traverso al referendum per l’autonomia del Veneto si sapeva da tempo.

Ma che lo stesso Salvini, segretario della Lega Nord, assumesse una posizione fermamente contraria, beh, questo il governatore del Veneto non lo aveva messo in conto. Anche se sinceramente, i più attenti osservatori politici del mondo leghista stanno registrando da tempo un abbandono da parte del leader Salvini dei temi che son stati sempre centrali in casa leghista, federalismo ed autonomia.

Salvini ormai da tempo ha scelto un’altra strada, che è inconciliabile con la storia leghista tradizionale. La strada è quella del nazionalismo tricolore, fino all’alleanza con gruppi di estrema destra che se trovano quello che ha inventato i concetti di federalismo ed autodeterminazione dei popoli, gli fanno passare certamente un brutto quarto d’ora.

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Ma veniamo ai fatti. Salvini a margine di alcune dichiarazioni fatte a Milano a margine di commenti sul referendum costituzionale, ha anche cominciato a parlare di altri temi e del futuro del movimento Lega Nord; ha in particolare asserito che “Ora come non mai la lotta della Lega è una lotta per l’Italia intera, dobbiamo finirla con le rivendicazioni autonomiste una volta per tutte. Il nostro futuro si chiama Italia ed il nostro simbolo, che ci deve unire tutti, ma proprio tutti, è il tricolore. Tutte le iniziative che mirano ad una frammentazione dello stato italiano, in primis la proposta di referendum autonomista che avevano proposto gli amici in Veneto, dovrà venir stoppata. Non è più compatibile con la strategia del nostro movimento, che si pone come riferimento di lotta per tutti i popoli italiani, non di uno contro altri. La nostra lotta comune sotto il tricolore va fatta contro l’Europa dei massoni, delle banche, dell’euro, della finanza. Ne ho già parlato con Luca Zaia, che ha capito molto bene la strategia che dobbiamo seguire e che, come hanno sempre fatto i leghisti veneti, seguirà anche questa volta le indicazioni della segreteria federale della Lega.”

A questo punto dopo queste dichiarazioni di Salvini, è da aspettarsi anche che si concretizzi a breve il cambio del nome della Lega Nord, cosa di cui si vocifera da tempo. Tutti scommettono che a breve il nuovo nome del partito guidato da Salvini sarà Lega Italia.

Intanto quindi Zaia ed i leghisti veneti devono abbandonare l’idea del referendum sull’autonomia su cui tanto avevano spinto negli ultimi mesi.

 

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