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Viminale: “matite cancellabili sono legali, servono a chi cambia idea sul voto”

Viminale: “matite cancellabili sono legali, servono a chi cambia idea sul voto”

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Giallo in diversi seggi a Roma e in tutta Italia. Alcuni cittadini denunciano che i segni lasciati dalle matite consegnate agli elettori per votare al referendum costituzionale non sono indelebili: «La croce si cancella con una normale gomma».
I casi sono stati riscontrati al momento in sei seggi a Roma. Su Facebook è comparsa anche la denuncia del cantante Piero Pelù che vota in Toscana. E a Catania in un seggio sono stati sostituiti tre lotti di matite dopo la denuncia di alcuni elettori.

matita-670x393«Questa mattina sono andato a votare al seggio di via Signorini, ad Acilia, nella sezione 2185 – racconta il vigile Alessandro Giglio – e mi sono accorto che le matite erano strane. Così ho provato a cancellare il segno che avevo fatto sulla scheda. Sorpresa: il segno se n’è andato.  Sono uscito e ho segnalato il caso. Ho provato 7 matite diverse davanti al presidente di seggio, sul tavolo c’era persino una matita con la gomma dietro. Al seggio mi hanno risposto: «Se non si fida, può venire a fare lo spoglio con noi». Ma che significa? Denuncerò questa illegalità ai carabinieri».

A fare chiarezza è intervenuto direttamente il Viminale, che ha spiegato come le matite cancellabili siano perfettamente a norma e sono state pensate per chi cambiasse idea sul proprio voto espresso dopo aver già segnato la propria preferenza sul Sì oppure sul No. Lo si legge in una nota sul sito del ministero dell’Interno, che conclude: “in tal caso è sufficiente che l’elettore si porti da casa una gomma e cancelli direttamente il segno sbagliato, esprimendo quindi il proprio voto definitivo”.

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Nel frattempo l’affluenza al voto pare in deciso rialzo, con un dato doppio rispetto al referendum del 2006, in cui si votava però in due giorni. Alle 12 di oggi si è recato alle urne per il referendum costituzionale il 20,14% degli aventi diritto. Il dato è definitivo, fornito sempre dal ministero dell’Interno. Trattandosi di una consultazione costituzionale non è necessario il quorum di affluenza minima previsto invece per i referendum abrogativi.

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corsera Administrator

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